Coppa Sila - La Storia


La storia di questa manifestazione ha radici antiche si riporta qui di seguito una sintesi delle edizioni più importanti:

1924 - Il 15 giugno, già dalle prime ore della mattina, era palpabile l’emozione in attesa della gara. Era l’evento che avrebbe segnato una pagina importante nella storia non solo della città di Cosenza ma dell’intero comprensorio. Alle ore 12 scoccava l’ora della partenza: iniziava la 1^ Coppa Sila. Le dieci vetture iscritte partirono, una alla volta, dall’allora viale dei Platani (oggi corso Umberto I) e giungevano, dopo 28 km di salita, a quota 1600 metri del Valico di Montescuro.Da qui fino a Bocca di Piazza ritornavano in città da Rogliano e Donnici, per un percorso complessivo di 144 km. L’idea di una gara automobilistica attraverso le bellezze naturali dell’altopiano della Sila nacque al prof. Giuseppe Catalani, medico chirurgo molto apprezzato. Suo intento era anche quello di raccogliere fondi per una importante opera benefica. In quegli anni, ancora lontani dalla motorizzazione di massa, l’automobile, anche se appannaggio dei ceti più abbienti, cominciava comunque a diffondersi e suscitava tanta curiosità ed entusiasmo. Catalani, a partire dal mese di marzo di quel magico 1924, seppe coinvolgere nell’impresa altri appassionati che con generosità offrivano la loro collaborazione: l’ing. Battista Santoro, che si occupò della idoneità delle infrastrutture e fu direttore della gara per diversi anni, ed il prof. Giuseppe Storino, che offrì la parte organizzativa con la sua società sportiva Fortitudo, solo per citare alcuni dello storico gruppo degli “undici”. In poco tempo fu controllato il circuito e furono montate le tribune lungo il viale sede di arrivo. Grande capacità organizzativa mostrò il Catalani nell’inserire nel programma una gara di biciclette, così da allietare l’attesa delle prime vetture. Ancora non c’era la radio a dare notizie dal percorso e nulla si sapeva in anteprima. Già da subito l’infaticabile organizzatore ebbe l’intuizione di introdurre un premio a parte, che prese il nome di Targa Catalani, appositamente dedicata alla gara di velocità nel tratto in salita: la Cronoscalata di Montescuro, che realizzò dalla prossima 2^ edizione. La prima gara fu, come miglior tempo complessivo, vinta da Antonio Fiertler mentre come miglior tempo in salita da Bruno Siclari.

1925 - Intanto il prof. Catalani, divenuto Presidente del Reale Automobile Club Cosenza (R.A.C.I.), fece inserire, già dallo stesso anno, la Coppa Sila tra le gare nazionali. La seconda edizione fu vinta ancora da Antonio Fiertler, mentre il miglior tempo in salita da Pasquale Croce.

1926 - Vince la gara Saverio De Bartolo, che si contende fino all’ultimo, il primo posto con Guido D’Ippolito, diventato poi pilota calabrese della scuderia Ferrari mentre Renato Balestrero vince la Targa Catalani.

1927 - Il prof. Catalani fece coincidere la Coppa Sila con l’inaugurazione dell’Estate Silana, inserendo così la gara in un più ampio progetto di sviluppo del territorio. Vince la gara Archimede Rosa, la Targa Catalani Luigi Leonetti.

1928 - Da questo anno alla iniziale gara di regolarità venne dato il carattere di gara di velocità. La manifestazione andava assumendo rilievo nazionale, suscitando interesse in tanti appassionati, in Italia e all’estero. Si verificava, in quegli anni, un grande coinvolgimento attivo nella gara, con numerosissime richieste di iscrizione: ai piloti esperti e di esperienza, si accodavano i “piloti della domenica”. Vince la gara Guido D’Ippolito, la Targa Catalani Fernando Maglione.

1929 - Per alcuni anni la Targa Catalani, assegnata al miglior tempo sulla salita di Montescuro, venne sostituita dalla Coppa Bianchi, in onore del Ministro calabrese. La gara fu vinta da Giuseppe Morandi, il primo vincitore della storica Mille Miglia.

1933 - Dopo la gara del 1930, e una pausa di due anni, questa fu l’ottava e ultima edizione della Coppa Sila, per come era stata ideata dallo storico gruppo organizzatore.

1935 - Il nuovo Presidente del R.A.C.I. di Cosenza, Eraldo Caracciolo, per tenere in vita la manifestazione organizzò un circuito tra le strade della città di Cosenza. Seguì una pausa per la grande guerra che durò fino ai primi anni ’50. In quegli anni, l’Automobile Club di Catanzaro organizzava il Giro di Calabria, che suscitava grande entusiasmo anche tra i piloti cosentini.

1953 - Presidente dell’Automobile Club Cosenza diventava Baldo Pisani, grande appassionato di automobilismo, e già preparava, per l’anno successivo, la 9^ Coppa Sila da effettuarsi ancora su di un circuito cittadino.

Seguirono altre due edizioni organizzate con questo modulo, nel ’55 e nel ’56, ma gli amanti della gara avvertivano la distanza del circuito cittadino dalle emozioni della scalata. In tal senso, fu indetto in quegli anni anche un referendum tra i soci dell’ACI e il risultato fu, naturalmente, a favore della scalata della Sila. Intanto, vi fu una interruzione di tutte le gare di due anni, per l’incidente della Mille Miglia. In quegli anni entrava Augusto Rosa nello staff organizzativo di Pisani, che diventerà direttore ACI a Cosenza e direttore della gara sportiva fino ai primi anni ’80.

1959 - Riprese la Coppa Sila, con sessanta piloti in gara, di nuovo come cronoscalata di montagna. La partenza era davanti Palazzo Arnone, dove subito si imboccava la strada statale fino a Celico e, seconda tappa, da Spezzano della Sila a Montescuro. Successivamente il primo tratto venne soppresso. In quell’anno, fu buona la prestazione di Domenico Scola, vincitore della classe Turismo, e buono il tempo di Michele Allegrini, già vincitore negli anni ’50 del campionato italiano di velocità. Negli anni ’60 le Cronoscalate riscuotevano grande successo in tutta Italia, con piloti e meccanici alla continua ricerca di tempi migliori e di nuovi record. Negli anni ’70 diventa Presidente dell’Automobile Club Cosenza Michele Allegrini, grande appassionato e pilota, che riuscirà a far acquistare alla manifestazione la validità nel Campionato Europeo della Montagna.

Le regole più ferree della competizione europea vedranno diminuire i piloti dilettanti e aumentare i piloti di livello europeo. Intanto, l’organizzazione si adeguava ai tempi internazionali fissando una cadenza biennale alla gara.

La presenza del pubblico nelle edizioni degli anni 1972,1973,1974 non era mai inferiore a 50.000 unità.

Nella seconda metà degli anni ’70, la crisi economica nazionale si risentì anche nel mondo delle corse automobilistiche e diverse gare non vennero disputate.

1976 – La gara annoverà importanti partecipanti provenienti da Francia e Germania: Almeras, Jeanneret,Ketterer. La presenza di pubblico che assistette alla gara,fu stimata intorno alle 100.000 persone.

1981 - Si ripensa alla gara con cadenza annuale.

1982 – Edizione della gara con validità europea

1983 – Ultima edizione della gara con validità europea

Seguirono altre edizioni a contenuto minore intervallati da anni in cui la gara non è stata effettuata.

2011- Ultima edizione valevole per il Campionato Italiano di Velocità Montagna con denominazione „Salita della Sila“

2014 e 2015 ritorna nella configurazione originaria e denominazione „Coppa Sila“ organizzata dall’AC di Cosenza.

Nel corso degli anni, tanti appassionati e tifosi hanno seguito le varie edizioni della Coppa Sila, un grande evento sportivo dove si sono cementate amicizie incancellabili. Piloti, meccanici ed organizzatori erano i beniamini del pubblico che, con disciplina, prendeva posto lungo il percorso già dalla sera prima. Tanti i nomi scritti nelle classifiche, alcuni rimasti nel cuore dei tifosi altri dimenticati

Certamente degni di una menzione speciale, per numero di partecipazione e di vittorie, i cosentini Domenico Scola e Francesco Misasi, due grandi protagonisti della Coppa Sila sono da mensionare per le grandi edizioni degli anni sessanta e settanta i campioni: Arturo Merzario pilota ufficiale Ferrari ed Alfa Romeo, Ignazio Giunti Pilota F1 Ferrari (Calabrese d'origine) deceduto a Buenos Aires in una gara di Mondiale Marche, Peter Schetty pilota svizzero successivamente Direttore Sportivo Ferrari nei primi anni Settanta, e poi Facetti, Noris, Capuano, Latteri, Mieusset, Bos, Ketterer, Witwer, etc. che rappresentano i più grandi nomi dell'automobilismo sportivo Italiano e Straniero.